Metalhead: Siete fottuti geni!

La redazione di Metalhead era presente al concerto dei Give Us Barabba lo scorso 1 Maggio al Revolver Club in apertura dei Diablo Swing Orchestra. «Siete una band poco nota, sicuramente lontana dal mainstream e comunque meno conosciuta degli headliners… e voi -cazzo- cosa vi inventate?»


[…] Francamente con un headliner del genere (Diablo Swing Orchestra), un qualsiasi organizzatore avrebbe forti difficoltà nella ricerca e conseguente scelta di qualsivoglia act di supporto… ma per fortuna l’agenzia ha scovato qualcosa di speciale e sufficientemente sballato per avviare e scatenare una serata di musica unica, originale e di altissimo livello.

I Give Us Barabba sono dei piccoli geni con una grande dose di ironia ed una infinita quantità di autoironia, caratteristiche che sul palco vengono tutt’altro che nascoste. Loro sono in cinque (o forse quattro… il nuovo chitarrista è entrato in scena a metà del primo brano e durante il concerto è stato pure cacciato, anche se poi amorevolmente reintegrato)… ma sul palco cantano in due, c’è un sassofono, una tastiera, un’ottima batteria, il basso… insomma una specie di moltiplicazione divina e miracolosa dei componenti polivalenti del gruppo.

La band, nonostante sia composta da personaggi con grande esperienza militanti in altri progetti che spaziano dallo ska al metal, era completamente lontana dalle mie conoscenze tanto che questi dannati geni hanno deciso di presentarsi ai miei occhi in modo impattante, tutti vestiti uguali, tutti con delle sensualissime magliette gialle… dell’Ikea, sulle quali troneggiava con il solito orrore cromatico il famoso logo della nota marca di mobili in formato kit a-là Lego.

Scusatemi un momento, poi continuo la storia, ma prima mi permetto di parlare direttamente alla band: Ragazzi, siete una band poco nota, sicuramente lontana dal mainstream e comunque meno conosciuta degli headliners… avete il merito (leggasi “botta di culo”) di essere scelti per aprire ai quattro primissimi concert(on)i Italiani di quella macchina sonora tuonante dalla Svezia… e voi -cazzo- cosa vi inventate? Salite sul palco con le magliette dell’Ikea.

SIETE FOTTUTI GENI!

Peccato che sull’unico bando del merch (unico in quanto la carovana Svedese si è portata dietro di tutto, compresi pargoli in fasce e babysitter full time… dimenticando però il merch!!!) quelle magliette non c’erano proprio! Brütt Digrråzïått! Io le avrei comprate! Avevo anche la tessera Ikea Family… mi sarebbero costate 99 centesimi in meno… ne avrei prese almeno due!

Sul palco tante battute (di ovvio e apprezzato pessimo gusto) ma anche tanta musica energetica, intensa: chitarra diabolica supportata da un sensuale sassofono, linee di basso crudeli, drumming intenso e tastiere dinamiche, espressive, avvolgenti. La band italiana offre uno spettacolo divertente, uno spettacolo che sorprende e, contemporaneamente, fa ridere. Uno spettacolo coinvolgente che evidenzia la sincera passione per la musica e la totale allegria nel suonare… sentimenti e sensazioni che travolgono il pubblico, inusualmente già mediamente consistente con l’act di apertura.

La band si congeda annunciando gli headliners, chiarendo (nel caso ci fosse stato qualche dubbio) che la maglietta era dedicata proprio a loro: “100 di questi tavoli!”

A cura di Luca Zakk

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