Dove mi trovo? → PressExtra Music Magazine su Penis Barbecue

Extra Music Magazine su Penis Barbecue

Era dai tempi di “Hooray for Boobies” dei Bloodhound Gang che non mi divertivo così tanto; il merito è di un gruppo pseudo-veneto dal nome pasquale Give Us Barabba che si propone come gustosa novità nel panorama del Demential Rock con una maggior propensione per il rock che per il demential; l’intento di suscitare una risata è evidente sin dalla prima traccia poiché l’intero disco è composto di testi divertenti quanto irriverenti mentre il genere musicale è un progressive metal elettrico e robusto infarcito di continui richiami a tutto quello che non è progressive metal: cito la bellissima intro sinfonica in “Io e te senza di lei”, alcuni slap di basso very very funkeggianti e i bellissimi intarsi di sax che fioriscono ovunque per stemperare gli energici riff di chitarra; non mancano citazioni di voci famose (Maurizio Costanzo e la signorina Rottenmeier che finalmente fa la fine che si merita) e di canzoni famose (Tu scendi dalle stelle, Starsky e Hutch). La presentazione migliore la offrono loro stessi nel testo: «We’re six musicians comin’ out from six different ways, Playing strong until the end of our days, Ehy, what more can I say? I don’t mind: everything’s ok!» Accanto al più significativo: «…’cause our sound is cool like Mr. Bungle and Faith No More».
Gli arrangiamenti mai banali sono suonati con buona tecnica e il cantato varia più volte anche all’interno dello stesso pezzo; nella open track per esempio si ode il cantato rap, l’urlo growl e la voce potente e pulita prettamente metal. I giochi di parole sono spesso incentrati sul sesso ma quando si gioca con l’ironia è facile eccedere e sconfinare nella volgarità come nel brano Io E Te Senza Di Lei il cui testo si può etichettare con un bel “purtroppo-l’avevo-già-letto-sui-muri-del-bagno-della-scuola”. Meritevole di menzione la bellissima canzone dedicata a Devin Townsend, vero idolo dell’underground Prog Metal.
 
Contattato dal recensore, divenuto ormai un fan in pianta stabile, Osvaldo ha voluto precisare che:
 
“Il disco è stato registrato ai Flameout Studio di Brugine (Padova) di proprietà di Enrico Longhin; per quanto riguarda l’artwork, l’ho progettato e disegnato io: essendo il disco praticamente un mix di tanti generi e non esistendo alcun concept di fondo, l’unica soluzione che graficamente potesse esprimere il contenuto del disco è stata quella di prendere singoli elementi inseriti nei brani e riprodurli graficamente! Tra qualche mese faremo un concorso per trovare tutti gli elementi dell’artwork!”
Claudio Prandin