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Metal in Italy: “Penis Barbecue”

Estro, creatività, imprevedibilità, per i Give Us Barabba si potrebbero spendere infiniti aggettivi, perché questa band ha fantasia da vendere ed è difficilmente inquadrabile all’interno di un genere ben preciso, bisogna assolutamente ascoltare Penis Barbecue.

Questi musicisti provengono da esperienze diverse che vanno dall’Hard Rock al Progressive, passando per Funky e Reggae, ed hanno avuto la grande capacità di far confluire un mare di idee in un unico progetto. Con loro non ci si annoia mai, si ha l’impressione di essere sulle montagne russe…bendati! Difficile prevedere l’evoluzione di ogni singolo brano, i Give Us Barabba non amano prendersi troppo sul serio, ma ciò non si traduce in mancanza di competenza.

Otto brani nevrotici, che alternano passaggi veloci ad aperture melodiche, atmosfere impalpabili sottolineate da un sax sognante che lasciano il posto a sfuriate decisamente Metal, testi improbabili con chiari riferimenti alla sfera sessuale, basti citare “Io E Te Senza Di Lei”, impossibile annoiarsi! Dal punto di vista prettamente tecnico, i Nostri dimostrano di avere una grande competenza e conoscenza di diversi generi musicali, sanno come giocare con le note e suonano con una precisione chirurgica. Citare un brano piuttosto che un altro sarebbe riduttivo, personalmente quello che ho preferito è “Everything That I’ve Learned”, perché racchiude al suo interno infinite sfumature, gemiti di piacere compresi e il singer che recita “Nobody cares about the solo” durante la parte solista di chitarra, chiudendo poi il pezzo con la voce di Maurizio Costanzo che dice “E se va bene a me, buona camicia a tutti!”… idoli incontrastati!

Per alcuni versi mi hanno ricordato i Diablo Swing Orchestra, ma i Give Us Barabba hanno comunque una precisa identità, ben riconoscibile. L’intento della band era proprio quello di stupire, di proporsi come alternativa ai “soliti” generi, obiettivo centrato! Con questo non voglio dire che band più ortodosse non siano altrettanto valide, ma bisogna dare atto a questi ragazzi di essere riusciti a creare qualcosa di originale e di ottima fattura.

review by Stefano Mastronicola

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